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EOLICO
SUL MONTE TEZIO Torna a inizio pagina pubblicato su Il Giornale dell'Umbria del 5 marzo 2004 Verso la
fine anno 2003, esattamente il 18 dicembre, il Sindaco Locchi e il
Vicesindaco Rometti, chiotti chiotti, hanno deciso di passare con la
delibera di Giunta Nr. 671 alla esecuzione del progetto per due centrali
eoliche sul Monte Tezio, e di approvare contemporaneamente una
Convenzione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università
di Perugia, che all'art. 9 impone «di considerare tutta la
documentazione e le informazioni di cui verrà in possesso l'Università,
di "assoluta riservatezza"». Undici giorni
dopo, esattamente il 29 dicembre, come espressamente previsto nella
delibera della Giunta, è seguita la determinazione dirigenziale Nr. 171
con cui si impegna la somma di Euro 25.823 del bilancio 2003, capitolo
34129/22, rendendola immediatamente disponibile per la spesa necessaria a
dare concreta esecuzione al progetto del Parco eolico zona Monte Tezio.
Questi sono i fatti, come risultano dalle carte che ogni cittadino può,
come ho fatto ieri, verificare direttamente.
(ANSA) -
PERUGIA, 7 MAR - "Perugia ha vinto e si è così distinta a livello
nazionale": commenta così, "con grande soddisfazione",
il presidente del Comitato italiano per il paesaggio, Carlo Ripa di
Meana, la decisione del Comune del capoluogo umbro di non realizzare due
centrali eoliche sul monte Tezio. 07-MAR-04 15:07 |
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Ritirata
la delibera che prevedeva l'installazione di 22 torri sul Monte Tezio SIMONETTA PALMUCCI PERUGIA
- Le ventidue pale eoliche sulla cima di Monte Tezio non si faranno. La
decisione è stata annunciata ieri dal vicesindaco Silvano Rometti che,
nel corso di un incontro organizzato dal Centro di Iniziativa Radicale
di Perugia, ha affermato che la delibera numero 671, che prevedeva lo
studio finalizzato all'installazione di "mulini a vento" alti
più di cento metri sulla montagna perugina, è stata ritirata giovedì
stesso. |
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"EOLICO,
OPZIONE ZERO PER L'UMBRIA" (Perugia)
Acs, 8 marzo 2004 - I Verdi ecologisti dell'Umbria esprimono grande
soddisfazione per la decisione del sindaco di Perugia Locchi e
vicesindaco Rometti di annullare i fondi destinati alla realizzazione
del progetto delle due centrali eoliche sul Monte Tezio. La lotta
all'eolico è stata condotta, in questi mesi in modo compatto e senza
distinzioni di bandiera, da tutte le associazioni ambientaliste della
Regione e da molti organismi politici del territorio. Nonostante l'esito
positivo della vicenda, si invitano tutte le categorie a restare vigili
e attenti a ogni nuova tentazione di irregolarità ai danni
dell'ambiente sia a livello nazionale che regionale. |
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La
Giunta ha ritirato la delibera: dirottati sulla cogenerazione i 25.800
euro Come
sarebbe andata a finire (e una volta tanto bene) lo si era già capito
dalle parole dell'assessore comunale all'urbanistica. Rispondendo ad una
documentata provocazione del leader del Polo, Mario Serra, aveva
preannunciato Giovanni Moriconi: per il monte Tezio, «il nuovo Prg ha
previsto una forte tutela impedendo ogni intervento di trasformazione
del territorio, compreso dunque l'ipotizzato parco eolico». Chiaro,
anzi chiarissimo: quelle 22 pale non violeranno il paesaggio.
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PERUGIA -
Doveva essere una celebrazione, ma si è trasformata in una
constatazione agrodolce. La conferenza stampa con cui i Verdi ecologisti
di Ripa di Meana plaudono alla rinuncia della giunta Locchi al progetto
dell'eolico sul crinale del monte Tezio, ha aperto una discussione non
destinata ad esaurirsi con il dietrofront di plazzo Priori. Il timore è
che si sia fatta solo un'operazione di facciata. La relazione dell'ex
parlamentare dei Verdi è stata soprattutto una sfilza di ringraziamenti
per tutti coloro che si sono battuti contro l'installazione delle enormi
pale meccaniche alla porte di Perugia. "E' stata una battaglia
vinta da un fronte ampio e compatto - ha commentato Ripa di Meana - che
ha visto esprimersi contro quello scempio tutto il mondo ambientalista e
una serie di personalità della società civile e di tutti gli
schieramenti politici". I 25.800 euro che dovevano essere adoperati
per le ricerche sull'eolico sono stati distratti su altre forme
energetiche rinnovabili, come la cogenerazione.
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